In questo ritratto del Mucino del 1532, si può ammirare il Furiosissimo Doge Arminio Fusine (1498 - 1547) in armatura da battaglia.
Il suo Ducato fu uno dei più impegnati Militarmente e sancì la definitiva indipendenza della Repubblica dalle mire del Sacro Romano Impero.
San Mao Civitas, in seguito San Mao Città, dopo il giuramento di fedeltà a Carlo Magno nell'anno 799 D.C., era ufficialmente considerata una Città Imperiale.
Però, dall'Avvento al trono dell'Imperatore Lotario, subito dopo la morte di Carlo Magno, la disgregazione dell'Impero e le sue continue lotte intestine, fecerò sì che la Città Imperiale, continuasse nella sua indipendente politica di Repubblica Ducale, iniziata nel 588 D.C. (v. foto 6), intraprendendo così anche campagne di conquista nei confronti dei territori ad essa attigui.
L'Impero, dapprima con Barbarossa, poi con Federico II, poi con Massimiliano I, cercarono di sottomettere quella che essi consideravano una Città Ribelle, senza successo.
Con l'Elezione di Arminio Fusine, venne confermata la Politica Militarista già intrapresa all'epoca del Difensore Civico Miciozzo Loprù (V. foto 2).
Infatti la Repubblica fece lega con il Papa Clemente VII, per resistere alla calata dei Lanzichenecchi del 1527.
Dopo il Sacco di Cima Prù e di Borgomao, le Truppe Ducali, forse l'unico Esercito a Reclutamento Popolare dell'Epoca, sconfissero le Armate Imperiali e ruppero l'Assedio di Castro Mao, facendo così deviare l'orda Lanzichenecca su Roma.
Questa mossa, ovviamente non venne gradita da Papa Clemente VII, che cercò di scomunicare la Repubblica.
Tale decisione però non venne messa in pratica, dato che in quei frangenti, il Papa era nella pratica un Ostaggio dell'Imperatore Carlo V e quest'ultimo aveva deciso di porre fine alle ostilità, riconoscendo definitivamente l'Indipendeza de La Furiosissima Repubblica di San Mao.
Tale atto venne sancito a Bologna il giorno stesso della Seconda Incoronazione Imperiale di Carlo V ad opera di Clemente VII, con "L'Atto di Libertà", documento redatto sia in Latino che in Volgare Italico di San Mao e sigillato alla presenza di Ambasciatori della Repubblica.
Quindi se Anastasio I è il primo vero Doge della Repubblica, Arminio Fusine è il Doge che ha confermato la Libertà della Repubblica.
Egli comunque non fu solo un Militare, ma anche un Mecenate di primaria importanza, dato che nel suo Ducato, iniziato nel 1522, operarono anche al Suo Servizio artisti e geni del Calibro di Mucino, Miciarello, Maoangelo e tanti altri.
Ad esempio, fu durante il suo Governo che Palazzo Ducale, ottenne la sua forma architettonica definitiva, grazie all'opera e al genio di Maoangelo.