Quante volte l'ho raccontata…e non mi stanco mai. L'ho narrata nel mio libro, l'ho raccolta nella pagina Facebook che ho dedicato a lui, ho stressato amiche e conoscenti con "Non puoi capire quanto è stato bello quel 15 dicembre 2004"...eppure, ogni volta, mi sento le lacrime agli occhi e il cuore che batte e corre....Boris è entrato nella mia vita come una casualità, e l'ha cambiata totalmente.
Chi sono io?Beh, sono una rompiscatole, pignola, pessimista, nervosa e iperattiva. Non sono mai riuscita ad avere una storia d'amore lunga, ma tanti flirt che duravano il tempo necessario prima che mi scocciassi. Mai stata una brava donna di casa: non cucino, pulisco il giusto e se ho tempo, tra il lavoro, qualche partita di calcio alla tv, Desperate housewives, il computer e il disegno. Sono una giornalista semi free lance, sempre sospettosa, sempre troppo curiosa, insomma una donna cui è difficile stare accanto.
Poi, un giorno, mi imbatto in quel musetto dolcissimo, in questo gattino dalle zampotte da terzino, il faccino schiacciato, gli occhi color ambra e un insistente miagolio melodioso: Boris era stato preso in un negozio da un ragazzo di Pistoia, perché alla moglie era morto il gatto rosso...ma lui voleva attenzioni 24 ore su 24, a scapito di figlio, gatto, cane e cavia...e loro, anche se lo amavano tanto, avevano deciso di darlo a qualcuno che non aveva altri animali...io ero lì, pronta a d aspettarlo ♥♥ è necessario dire altro? da quel giorno cambia tutto. Decido che sarà mio e io sarò sua. Così di colpo, io che non ho mai avuto figli, che ho sempre scansato le responsabilità, che non ho mai voluto legarmi a nessuno, mi innamoro perdutamente di lui, e inizio a capire cosa significa vivere per qualcun altro. Ogni sintomo, anche il più stupido, mi fa correre dal veterinario. Esco meno per stare con lui. Cambio il luogo delle vacanze per poterlo portare. Mi appassiono ai gatti al punto di farmi intestare una colonia felina, e di scrivere due libri dedicati a loro. Seguo un corso di animal communicator per poter aiutare gli altri gatti. Insomma, cambio, quando ormai non pensavo più fosse possibile. E' questo l'amore. Temere ogni secondo che possa accadergli qualcosa. Essere triste se lo vedo triste. Pronunciare il suo nome con orgoglio: "BORIS", come una mamma fiera e soddisfatta. Lui ha fatto un piccolo miracolo. Non che mi abbia trasformata in una brava ragazza carina, solare, gentile e ottimista. ma ha smussato tanti lati appuntiti del mio carattere. Lui sa come prendermi ,sa come farmi ridere, piangere, sa
come calmarmi o divertirmi. Boris è il mio angelo e il mio bambino, e non mi interessa se qualcuno mi trova eccessiva, non mi è mai fregato nulla di ciò che gli altri pensano, figuriamoci adesso! Solo io e lui sappiamo cosa comunicano i nostri sguardi quando gli occhi giallo oro di lui si perdono nell'azzurro dei miei, e ci parliamo senza aprire bocca. Solo noi, perché il nostro è un amore speciale







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