Scritto il 01/06/2012 alle 19:51 nella Animali, cani, fotoromanzi, gatti | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Stanno montando i pannelli solari sul tetto della casa accanto
e Muezza non perde un attimo dell’avvincente spettacolo, e fa
la radiocronaca, poco fa, ha spiegato tutto alla cagnolina
Samantha: cosa fanno gli operai sul tetto,
a che cosa serve il ponteggio, cosa sono i pannelli solari, come funzionano, a che cosa servono.
Le ha spiegato che il fotovoltaico è la tecnologia che sfrutta la capacità di alcuni materiali di generare corrente elettrica se esposti al sole
e che un impianto fotovoltaico è in grado di generare ,silenziosamente, senza parti mobili, soggette ad usura, e automaticamente, tutta l'energia elettrica di cui si ha bisogno,
e le ha anche spiegato che noi li abbiamo da tre anni e che la bolletta dell’energia elettrica si è dimezzata!
Inoltre, non manca, se la finetra è aperta, di urlare consigli agli operai.
Non so se la giovane Samantha ha capito tutto, mi è parsa un po’ perplessa:
troppe nozioni tecniche per una cagnolina di un solo anno…però ha provato a ripetere la lezione a Zia Drang…peccato che la candida micia sia…sorda!
Scritto il 29/05/2012 alle 16:20 nella Animali, cani, consigli semiseri, consigli utili, gatti | Permalink | Commenti (8) | TrackBack (0)
l’avventura di Bizet
di Cristina, mi ha ricordato un fatto analogo successo a Meme ll:
Una volta, il mio vicino aveva fatto portare del letame di cavallo per il suo orto, che era uno dei terreni di caccia preferiti del mio gatto, e Meme si è appostato proprio sul suddetto mucchio e, già che c’era deve essersi crogiolato: quando è rientrato, non era possibile stargli vicino e lui, che, invece, era molto affettuoso, si ostinava a venire in braccio e a strofinarsi ovunque. Dopo ripetuti, inutili lavaggi, corredati da graffi, ho dovuto portarlo dal veterinario che, con uno shampoo particolare, è riuscito ad eliminare, almeno in parte, il tremendo fetore!
Scritto il 21/05/2012 alle 12:42 nella Animali, gatti, il tempo | Permalink | Commenti (11) | TrackBack (0)
Aver raccontato dell’incontro ravvicinato che Morgana ha avuto con quell’auto, mi ha portato alla mente un altro episodio, risalente a quando Ginevra aveva più o meno l’attuale età di Tabata.
Io ero all’ultimo anno di liceo classico e avevo la pessima abitudine di appendere il pesantissimo zaino (che quel giorno conteneva anche il vocabolario di latino) a una delle sedie del soggiorno. La piccola Ginevra (ancora “figlia unica": Morgana arrivò qualche giorno dopo) stava scorrazzando in giro per casa, quando mi vide e decise di venire da me.
Io ero sulla sedia di fianco a quella con lo zaino e la piccola, per venire sulle mie ginocchia, pensò bene di salire sulla sedia accanto a me e poi da lì spostarsi su di me (evidentemente era ancora troppo piccola perché potesse balzare, da terra, direttamente sul grosso tavolo antico del soggiorno).
Appena toccò il sedile della sedia con lo zaino appeso sopra, il peso, divenuto improvvisamente eccessivo, nonostante Ginevra fosse un micro – gatto, sbilanciò il tutto, e la micetta si ritrovò a terra sotto la sedia e allo zaino caduti.
Corremmo subito dal veterinario, anche perché mia madre, con terrore, vide che le usciva un po’ di sangue dal nasetto.
Fortunatamente, non era successo niente di tragico, anche perché Ginevra era riuscita a spostarsi un pelo da un lato, per cui non era rimasta schiacciata da quei due oggetti 100 volte più pesanti di lei, ma aveva solo preso... una piccola botta in capo.
Il sangue dal naso era dovuto a un minuscolo graffietto delle mucose e la testolina era tutta intera. Qualche giorno dopo, però, vedemmo un “grazioso” bernoccolo spuntarle sulla nuca.
Forse, forse, il soprannome di “miracolina” (suggeritomi da silvia16
per Morgana) non sarebbe del tutto inadatto neanche per Ginevra.
Ovviamente, dopo questo episodio, lo zaino, tornata da scuola, lo riposi sempre per benino, per terra, in un angolo della mia cameretta!
Scritto il 18/05/2012 alle 16:54 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (12) | TrackBack (0)
Degno sequel di “ho sete”
Salve amici, bipedi e non, sono la vostra adorabile Tabata!
E un saluto speciale à mon fiancé:MIAOOO Alboino!
Ultimamente, Elisa e paparino sono stati molto impegnati, e mi hanno dato l’impressione di avere meno tempo per giocare con me: ma io sono ancora piccola (ho undici mesi soltanto!) e non ho intenzione di permettere loro di trascurarmi!
Ho ricominciato ad arrampicarmi su di loro con i miei super unghioli come quando ero una frugoletta di 900 grammi, anche se adesso peso quasi quattro chili, e miagolo lamentosamente ogni volta che entro nella stanza dove si trovano. Inoltre ho cominciato a fare una cosa che prima non facevo mai, dato che l’avvicinarsi del primo compleanno, a quanto pare, mi sta facendo aumentare l’appetito…
Se, andando alla mia tovaglietta della pappa, non trovo il mio tonnetto preferito, ma solo le crocchette e l’acqua, vado in veranda, dove Elisa tiene le mie ciotole di scorta, e ne prendo una in bocca: poi comincio a farla cadere ripetutamente per terra e a prenderla a zampate, in modo da fare un baccano infernale. Quando il paparino (tra i due è il più ansioso, a ogni minimo rumore viene a controllare che non mi faccia male!) mi raggiunge, lo guardo con occhioni languidi e, tenendo una zampa sopra alla ciotola vuota, miagolo con tutto lo struggimento di cui sono capace.
A quel punto, intenerito da cotanta felina sofferenza, il paparino mi porta la mia pappa preferita e poi va da Elisa e la accusa di essersi dimenticata di darmi la scatoletta di umido che mi piace tanto…
Peccato che invece Elisa, ogni mattina, me la dà, eccome, la mia scatoletta di tonno! Solo che io, che prima mi accontentavo (eccome!) delle crocchette, adesso gradisco una scatoletta anche all’ora di cena!
L’altro ieri, poi, i miei padroni stavano godendosi un bel caffè, dopo pranzo, e avevano deciso di gustarci insieme un po’ di biscottini danesi, quelli che si trovano nelle scatole tonde di latta…
Io l’ho scambiata per la scatola delle mie crocchette, che è di un altro colore ma per il resto è identica, e ho cominciato a mordicchiare il coperchio, nel tentativo di aprirla!
Elisa e paparino si sono prima messi a ridere a crepapelle (screanzati!), poi mi hanno portato la VERA scatola delle crocchette, ed io mi sono messa a divorarle avidamente!
Insomma, sto diventando una signorinella grande, sto crescendo… come pensano che possa farlo, se non mi danno abbastanza pappa!
P.S. Sono Elisa… vi giuro che non la sto tenendo a stecchetto, è lei che mangia il doppio di quanto facesse prima! Forse perché, per girare tutta la casa nuova, consuma più energie di quando abitavamo in un bilocale di una trentina di metri quadri!
Scritto il 15/05/2012 alle 21:07 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
ma douce Dame Prunette je n'ose pas penser ce que vous avez jugé de moi! il y a plusieurs jours que je ne vous ai pas écrit! Paola m'a entrainé dans Ma maison (je suis le chat le plus agé donc.. . elle pouvait m'en demander la permissionn hein! ) des ouvriers pour les moustiquaires d'un balcon et j'ai du les contrôler et aussi contrôler les chatons! regardez Vous!
votre Fanello un peu fatigué
Mia dolce Dame Prunette,
Non oso pensare cosa avete pensato di me ! sono parecchi giorni che non vi ho scritto ! Paola ha trascinato nella MIA casa (sono il gatto più anziano dunque… poteva almeno chiedermi il premesso, nooo!) degli operai per le zanzariere di un balcone e ho dovito controllarli e controllare anche i micetti! Guardate da sola!
Il vostro Fanello un po’ affaticato!
Mon beau Fanello.
Je dois dire que j'étais un peu inquiète. Je faisais ma sieste au soleil en rêvant à vous, lorsque mon humaine m'a appelé : « Prunette ! Prunette ! Tu as un message de Fanello ». Mon coeur à battu très fort car je croyais qu'une belle m'avais ravi le votre.
Donc vous avez joué le chef de chantier et le baby-sitter. A votre âge, mon doux ami, est-ce bien raisonnable ?
Vous devez être épuisé. Il faut faire attention surtout que Oliver et Albinos ont l'air de joyeux brigands.
Je suis très heureuse d'avoir reçu de vos nouvelles. Ma soirée va être douce et mes songes moins agités.
Votre Pepette réconfortée.
Muguet frais du jour pour toi, ta famille, et toute la Tribu. Mille baci.
Prunette
Mio Caro Fanello, devo dire che ero un po’ preoccupata. Facevo la mia siesta al sole sognandovi, quando la mia umana mi ha chiamata:- Prunette ! Prunette ! c’è un messaggio di Fanello per te- il mio cuore ha battuto più forte, poiché pensavo che una più bella mi avesse rubato il vostro cuore.
Dunque, avete fatto il capomastro e il baby-sitter. Alla vostra età, mio dolce amico, è una cosa ragionevole? Dovete essere spossato, bisogna fare attenzione, soprattutto perché Oliver e Alboino hanno l’aria di essere degli allegri briganti.
Sono felice di aver ricevuto vostre notizie , la mia serata sarà dolce ed i miei sogni meno agitati.
Mughetti freschi per te, per la tua famiglia e per tutta la Tribù
Mille baci.
Prunette
oh ma Prunette, une Photo d'aujourd'hui avec les muguets frais..mais la Fleur la plus belle êtes vous!
votre Fanello adorant
oh ! mia Prunette, una foto di oggi, con i mughetti freschi… ma il Fiore più bello siete voi !
il vostro fanello che vi idolatra
Quel plaisir vous me faites mon Cher Fanello ! Savez vous que je rêvais de monter sur cette vitrine et, que cela m'était strictement interdit… D'après mes humains que des choses fragiles et précieuses… Vous pensez il n'y a que des horreurs très moches. Et voilà que, grâce a votre magie, j'ai remplacé cet hideux cheval ! Me voilà enfin sur cette vitrine tant convoitée ! Merci mon Fanello de tout mon coeur ,merci ! et j'attends de voir la tête que va faire Mireille. Bonne journée Nello d'amour. Ronron. Votre Prunette
Che piacere mi fate, mio caro Fanello ! sapete che sognavo di salire su quella vetrinetta e che ciò mi era assolutamente proibito… secondo i miei umani, quante cose fragili e preziose… pensate che non ci sono altro che degli orrori mostruosi! Ed ecco che, grazie alla vostra magia, ho sostituito quell’odioso cavallo! Eccomi, infine, su quella vetrinetta tanto ambita! Grazie, mio Fanello, con tutto il cuore, grazie!..ed aspetto di vedere la faccia che farà Mireille. Buona giornata, Nello, amor mio, ronron.
La vostra Prunette
mais ... j'exige des explication de vous!
Monsieur Fanello indigné
ma… esigo delle spiegazioni !
Monsieur Fanello indignato
Bonjour mon ami.
Je comprends votre indignation, mais votre intelligence ne va pas ouvrir la porte à ces inepties. N'a t-on plus le droit de rencontrer son demi-frère sans qu'un paparazzo prenne un cliché mensonger et qu'il vende celui-ci à un journal à scandale qui, de suite annonce un mariage. C'est faux archi-faux, pourquoi pas des enfants pendant qu'ils y sont. Je crois que je vais leur faire un procès pour préjudice moral envers nous. Moi qui vous attends bien sagement sur la terrasse au milieu du basilic et de la sauge …Ce sont mes premières sorties au soleil. Je suis un peu fâchée contre vous, que vous ayez pu penser que je vous trahissais, et j'espère que vous restez de votre côté très sage. Je vous embrasse tout de même mon tendre ami.
Prunette
Buon giorno amico mio,
Capisco la vostra indignazione, ma la vostra intelligenza non deve cedere a queste inezie, ora una non ha più il diritto di incontrare il proprio fratellastro senza che un paparazzo scatti una foto ingannevole e che la venda ad un giornale scandalistico che, subito , annuncia un matrimonio, è un falso è arcifalso, perché non si vedono i bambini, mentre erano presenti. Penso di intentar loro un processo per diffamazione nei nostri confronti . io, che vi attendo saggiamente sulla terrazza, in mezzo al basilico ed alla salvia… queste sono le mie prime uscite al sole. Sono un po’ adirata nei vostri confronti, come avete potuto pensare che vi tradissi ? da parte vostra spero che vi manteniate molto saggio. Vi abbraccio comunque, mio tenero amico. Prunette
mon amie
peut- être bien.... mais vous êtes charmante ,mais aussi très subtile ....
ce demi-frère il me semble un garçon bien portant et bien plus jeune que moi... et vous. Dans cette photo, n'avez pas l'air d'une sage sœur plus grande.... vous me semblez très fringante et complaisante dans cette photo
votre Fanello très inquiet
amica mia…
tutto può essere, ma voi siete affascinante ed anche dotata di una mente molto acuta… questo fratellastro mi sembra un giovanotto assai aitante, e molto più giovane di me… e voi, in quella foto, con avete l’aria di una saggia sorella maggiore… mi sembrate molto pimpante e compiaciuta..
il vostro preoccupatissimo Fanello
Mon Ami,
Que voyez vous de compromettant sur cette photo…. Ce tigré est bien trop jeune pour moi comme vous pouvez le constater et, il m'ennuie en plus, regardez je baille. Mais je ne peux pas refuser une accolade de la part d'un membre de ma famille. Vous savez votre jalousie en fin de compte m'honore et me plait. Mais as trop longtemps Nello car je vais penser que vous n'avez pas confiance en moi. Je vous jure, vous pouvez dormir sur vos deux oreilles. Ce n'est pas à mon âge que je vais jouer les "cougars".
Votre Prunette attristée.
Amico mio, cosa vedete di compromettente in questa foto … questo tigrato è veramente troppo giovane per me, come potete constatare, e, per di più, mi annoia.. guardate… sbadiglio! Ma non posso rifiutare un abbraccio da parte di un membro della mia famiglia. Sapete? La vostra gelosia mi lusinga e mi piace, ma dura troppo,Nello e comincia a pensare che non abbiate fiducia in me. Vi giuro, potete dormire tra due guanciali.. non ho nessuna intenzione di recitare una parte in "cougars".
La vostre Prunette rattristata
mon amie...
mais s'il est votre demi-frère, pour m'enlever chaque doute, est-ce que vous avez une photo de famille? ..
votre Fanello encore douteux...
amica mia…
ma se è il vostro fratellastro, per togliermi ogni dubbio, non aete una foto di famiglia ?
i vostro Fanello ancora dubbioso…
Ohlala. Mon ami,
mais je vais finir par me fâcher. Vous ne me faites pas confiance et je devrais être très vexée ! Vous voulez des preuves ? Vous êtes un macho Italien, alors que je vous croyais romantique Italien. Est-ce là votre vrai visage? Je suis très perturbée par cette histoire, mais je vous envoie quand même, deux photos ou l'on voit mon grand frère Raimu le Noir avec César notre demi-frère et j'espère que vous arrêterez, car je suis très peinée par votre jalousie mal placée.
Prune
Ohlala. Amico mio,
Ma io finirò per irritarmi. Non mi accordate fiducia e io dovrei essere molto offesa! Volete delle prove?voi siete un macho italiano, invece io vi credevo un romantico italiano. È questo il vostro vero volto?sono assai turbata da questa storia,comunque, vi invio due foto in cui si vede il mio fratello maggiore Raimu il Nero con César il nostro fratellastro e spero che voi la piantiate, poiché sono molto rattristata a causa della vostra gelosia ingiustificata.
Prune
OH ma Prunette ,
excusez - moi
votre humble Fanello
oh mia Prunette,
scusatemi
il vostro umile Fanello
Mon cher Ami.
Je comprends votre indignation à la vue de cette couverture de magazine, mais j'ai eu du mal à comprendre votre acharnement, puisque je vous disais que c'était une vieille photo, qui avait certainement été vendue par un paparazzo sans scrupules. Il a bien failli réussir son coup et nous nuire.
J'accepte vos excuses et vos fleurs et je suis soulagée et heureuse de pouvoir reprendre nos bonnes relations.
Votre Prunette.
Moi caro amico, comprendo la vostra indignazione alla vista di quella copertina di rivista, ma ho avuto difficoltà a capire il vostro accanimento, dato che vi dicevo che si trattava di una vecchia foto che, certamente, era stata venduta da un paparazzo senza scrupoli. C’è mancato veramente poco che riuscisse a nuocerci!
Prunette ma chère
merci merci merci,
vous avez compri le langage des fleur, j'ai personnellement choisi les fleur de cette corbeille!
votre soupirant Fanello très soulagé
Prunette mia cara,
grazie, grazie, grazie, voi avete compreso il linguaggio dei fiori! ho scelto personalmente i fiori per questo cesto!
il vostro innamorato Fanello, molto rassicurato
Fanello.
Comment ne pas vous pardonner, vous êtes si gentil, mais promettez moi de ne plus faire de scène de jalousie, car vous m'avez rendue malade. N'en parlons plus !!!
En cherchant dans l'ordinateur de Mireille j'ai trouvé ses photos que j'ai modifiées à mon gout. J'en ai une dans la chambre et une dans le salon comme ça je ne vous quitte pas.
Votre Prunette
Fanello,
come non perdonarvi, voi siete così gentile,ma promettetemi di non far più scene di gelosia, poiché mi avete fatto ammalare. Non parliamone più!!!cercando nel pc di mireille ho trovato delle foto che ho modificatoa mio gusto. Ne ho una in camera ed una in sala, così non vi lascio mai.
La vostra Prunette
Après quelque jour de silence..
Dopo qyualche giorno di silenzio--
ma chère Dame Prunette
Est-ce que vous êtes encore fâchée contre moi?
je couvre ma tète de cendres! Mais vous en prie, donnez moi des nouvelles! mon vieux cœur ne peux pas battre si non pour vous !
Votre Fanello Adorant
Mia cara dama Prunette,
Siete forse ancora irritata con me ?
Mi cospargo il capo di cenere, ma, vene prego, datemi vostre notizie! Il mio vecchio cuore non può battere che per voi!
Il vostro Fanello che vi adora
Mon cher Fanello.
Je ne suis plus du tout fâchée contre vous et vous le savez bien, car je vous ai pardonné. Surtout ne couvrez pas votre tête de cendres ! Et laissez votre vieux coeur battre pour moi. Votre billet me touche beaucoup, et la magie se réalise car votre persévérance et, votre insistance à me montrer votre amour ont conquis
mon vieux coeur aussi. Notre amour est pur Nello et rien ne pourra nous l'enlever.
Votre Prunette pour toujours.
Mio caro Fanello,
non sono assolutamente più irritata con voi e lo sapete bene, poiché vi ho perdonato, soprattutto, non cospargetevi il capo di cewnere e lasciate che il vostro cuore batta per me. Il vostro biglietto mi commuove e la magia si ralizza, poiché la vostra perseveranza e la vostra insistenza a mostrarmi il vostro amore hanno conquistato anche il mio vecchio cuore. Il nostro amore è puro, Nello e nulla potrà portarcelo via.
Prunette vostra per sempre
Scritto il 13/05/2012 alle 00:35 nella Animali, fotoromanzi, français, gatti | Permalink | Commenti (12) | TrackBack (0)
Che i gatti adorino i pc non è un mistero, che siano passati almeno tre volte alla distribuzione di peccato originale, si sa, che abbiano un certo umorismo luciferino è arcinoto, ma, l’altra sera, Alboino, Oliver e Lucrezia hanno superato tutti i record e io sono stata tentata di commettere un gatticidio di massa.
Il mio pc , proprio per difenderlo dagli attacchi dei gatti, è inserito in un armadio a sei ante, sul cui retro è stato fatto un buco per consentire il passaggio dei cavi:una
sezione serve da “ufficio” con all’interno pc, stampante, luce e tastiera estraibile e le altre due da libreria. La stampante è su una cassettiera, e su un ripiano laterale è posato il gruppo di continuità… peccato che i gatti, passando dal ripiano sotto il gruppo di continuità, facciano irruzione nell’intercapedine dove passano i fili, pertanto,
ho rinunciato allo scaffale e ho fissato un compensato davanti e di lato, tra la cassettiera e lo scaffale. Ma, una sera, tornando, ho sentito strani rumori dentro l’armadio, ho pensato di avare lasciato l’armadio mal chiuso, o di aver chiuso dentro
un gatto…in effetti, l’anta era scostata, ma di gatti dentro non se ne vedevano… ma si sentivano fruscii tipo topo e un po’ di gatti che facevano l’agguato.. ad un
accertamento più meticoloso, abbiamo scoperto che Freya era dentro il cassetto più basso, dove era penetrata attraverso il retro. L’ho liberata e ho aggiunto un pezzo alla fortificazione. Pensavo di aver ovviato al problema, invece, l’indomani, non si leggeva un hard-disk esterno… ho controllato e si era staccato l’alimentatore, ho riattaccato il tutto e blindato l’alimentatore facendomi un po’ di domande esistenziali, mentre Freya
dormiva serena ed innocente, sul piano che regge, al di sotto, il vassoio estraibile della tastiera …. Però , dopo un po’, ho sentito un tonfo e Freya e un paio di libri si erano smaterializzati precipitando nello stretto passaggio tra il bordo posteriore dello
scaffale e il fondo dell’armadio…ho recuperato la gatta e mio marito ha fissato allo scaffale un foglio di compensato che lascia solo lo spazio indispensabile per far passare i cavi che vanno al pc… apparentemente, il problema era stato risolto… La sera, distribuzione della cena alla Tribù , poi mi siedo al pc per terminare un lavoro, e mio marito va a guarddare la partita, io avevo ancora, più o meno, un’oretta di lavoro prima di finire…. Freya dormiva, come il solito, di fianco al telefono, dove un piccolo neon dà luce al piano della testiera… ad un certo punto, ho sentito i soliti
fruscii… ma Freya dormiva impassibile… ho guardato meglio, ho acceso la pila, e, sullo scaffale , DIETRO al compensato fissato col fil di ferro, c’era Alboino…l’ho estratto, e ho cercato di spingere la stampante il più possibile contro al fondo dell’armadio… dopo poco , Alboino era di nuovo lì, senza che lo avessi visto passare e, ovviamente ,
se cercavo di farlo uscire, si infilava dietro all’intercapedine… ho chiamato il marito che tentava di guardare la partita, e, quando siamo tornati in sala, Alboino era felice e scorrazzante insieme a quel delinquente di Oliver…nella successiva ora e mezza, come riprendevo il lavoro, si sentivano i soliti fruscii, guardavo intravedevo un gatto, aprivo per farlo uscire, quello si rintanava, andavo a chiamare mio marito, il gatto di turno mi superava di volata, mio marito arrivava, diceva che ero io che avevo le
traveggole, breve litigata, il marito esasperato sistemava fantasiose barricate, riprendevo a lavorare e ,dopo un po’, e a turno, estraevo Alboino, Oliver o la grande Lucrezia… che da un piccolo varco passassero il minuto Oliver, o lo smilzo Alboino, poteva starci… ma Lucrezia, pur essendo una gentil gatta, è pur sempre sui 6 kg abbondanti di muscoli felini… ho cominciato a dire a mio marito che, assolutamente, il buco doveva essere grosso, perché anche Lucrezia passava senza fare rumore.
Finalmente, esasperato e sperando di poter almeno seguire i commenti della partita, mio marito ha preso una cassetta di legno, di quelle da vini di pregio, nella quale tengo i cd di installazione e ripristino del pc, e l’ha incastrata di fianco al gruppo di continuità dicendo:- voglio vedere ADESSO!-… ha fatto appena in tempo a sedersi davanti alla tv, che sono arrivata io:-c’è un gatto trai fili!- si è alzato sbuffando ed è
venuto in sala asserendo che non era possibile… infine, estratto Oliver,,. acciuffato per la coda Alboino, abbiamo tenuto d’occhio la flessibilissima Lucrezia e abbiamo visto che, sotto lo sguardo compiaciuto della sua amica Freya, si insinuava, a mo’ di serpe, in un varco piccolissimo… estratta la grossa bengalese, mio marito ha infine chiuso l’ultimo varco delle barricate con un massiccio Castiglioni-Mariotti e, finalmente, ho potuto terminare di rivedere la maledetta tesi che il giorno seguente dovevo spedire… al momento il pesante dizionario resta incorporato nella barricata, in attesa di andare acercare un mobiletto ad ante o a cassetti da inserire al posto dello scaffale per la realizzazione di un armadio a matrioska!
non avendo trovato un mobiletto con le necessarie caratteristiche, l'efficientissimo marito della signora Domanica ha costruito questo artigianale, col lo sportello superiore fermato da un gancio che permette il passaggio dei cavi senza che i gatti possano entrare nel vano e che si incastra perfettamente in modo che non possano andare nell'intercapedine dietro!
Scritto il 07/05/2012 alle 20:39 nella Animali, consigli utili, gatti | Permalink | Commenti (16) | TrackBack (0)
Tramonto estivo in campagna, a casa di mamma. A un tratto, sedute sul divanetto in cortile, sentiamo un fetore di letame pungente. Con il suo solito passo da pantera si avvicina Bizet, una gatta similcertosina, snella come un'anguilla e cacciatrice come non ne abbiamo mai avute altre (in caso di sorcio in casa era una garanzia). Ci rendiamo immediatamente conto che la fonte dell'olezzo è proprio lei: caduta nella vasca del liquame del letamaio dei vicini. Non bastasse l'odore, a rendere il tutto indecoroso era l'aspetto: seccandosi, il liquame aveva formato tanti ciuffetti ritti, come si fosse data una passata di gel per capelli. Soprassediamo sullo sguardo della felina: la gattificazione della lesa maestà!
Quindi che si fa? Unica soluzione: lavaggio completo.
Ottima pensata...come l'abbiamo portata in bagno e abbiamo riempito il lavandino, sono partite le unghiate. Per portare a termine la missione ho dovuto indossare una maschera da sci e i guanti di cuoio. Ho portato i segni di quest'affronto per mesi...
Scritto il 05/05/2012 alle 18:27 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
Isabella, il 30\4\2012, mi ha scritto:
Ho appena perso 10 anni di vita ed alla mia età è piuttosto grave. La gatteria è tutta qui da sabato e, dopo una giornata di terrore, Rabarbaro ha finalmente accettato Habibi al punto da diventare la sua vittima; si sa che "Cuor di Leone" non è un genio e stamane, prima
delle 9, mi sono accorta che da un po' mancava. Vabbè, ho detto, salterà fuori.....ma alle 10,30 ho iniziato le solite ricerche prima normalmente e poi freneticamente; giro completo più volte di mobili e cassetti, anche quelli che non erano stati usati, controlli incrociati con Zoriana di terrazzi e piante, scale, ogni pianerottolo fino in portineria anche se la porta non era stata aperta, osservazione col cuore stretto del prato dal balcone di cucina, l'unico non
completamente in sicurezza, l'alto degli armadi anche se con la sua notevole mole certe altezze non credo sia in grado di raggiungerle. Con lo stomaco attorcigliato ho chiuso gli altri due sul balcone, dove riposavano, e ho tentato la manovra dei croccantini, ma con l'unico risultato di svegliare i due che pretendevano di rientrare subito. Ho
cercato di calmarmi, dicendomi che, prima o poi, sarebbe ricomparso ed essendo ormai passate le 11, ho preparato le ciotole col pesce per Habibi e Biscotto e le ho posate sul pavimento del balcone; mentre mi raddrizzavo ho percepito un'imperfezione visiva e finalmente l'ho intravvisto. Ho cercato di non urlare perché è già un traumatizzato cronico, mi sono precipitata e recuperare la fotocamera e ti invito a mettere gli occhiali per individuarlo: era incastrato, gatto arancione dietro a una tenda arancione, tra i ferri che reggono il portavasi e la rete metallica di protezione che in quel punto restringe lo spazio sul davanzale per unirsi al muro allo scopo di impedire l'accesso al
portavasi esterno della finestra del soggiorno, quello pieno di piante grasse e che ospita la colonia delle lucertole; Rabarbaro è molto grande e grosso e lo spazio limitato. Quello è il posto di osservazione preferito di Habibi, ma lei e molto sottile e ci si muove copn la massima disinvoltura…. ma Rabarbaro non riusciva a disincastrarsi, tremava e l'ho estratto io! Anche se ero certa che fosse da qualche parte non è stato divertente, almeno per me..... ma sei autorizzata a ridere.
È vero, DOPO si ride… ma la momento le coronarie sono a rischio
Scritto il 01/05/2012 alle 20:12 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Gentili donzelle, egregi signori, quadrupedi e bipedi vari, ben trovati! Sono Tabata, e desidererei raccontarvi come procedono i lavori di trasloco e restauro della nuova casa.
Elisa e paparino hanno finalmente ricevuto la cucina (anche se Elisa, organizzatissima, ha sempre, sin dalla prima sera, potuto cucinare, grazie a microonde, fornetto elettrico piccolo e piastre elettriche) e quasi tutti i mobili del salotto.
Dovete sapere che, nella vecchia casa, c'era un solo tavolo, quello di cucina, le cui sedie erano metalliche e piene di buchetti in qua e là (infatti, adesso son finite nella spazzatura!) e molto scomode, per cui io non avevo conosciuto il piacere di dormire seminascosta dal tavolo, su una bella sedia comoda e, magari, con un bel cuscino morbido e confortevole!
Da quando sono arrivati a casa libreria, tavolo e sedie del salotto, io sono la micia più felice del mondo!
La mattina dormo sulla sedia a destra, il pomeriggio su quella a sinistra, la notte su quella sotto la finestra... insomma, le giro tutte!
Quella spiritosa di Elisa mi prende in giro e dice che mi faccio IL GIRO DELLE SETTE SEDIE... io la lascio fare: poveri umani, un po' mi fanno pena, perché non possono capire quanto si sta comodi tutti acciambellati su un cuscino morbido, con la tovaglia che ti nasconde
da occhi indiscreti, ti tiene al calduccio e ti ripara gli occhietti
Scritto il 27/04/2012 alle 20:44 nella Animali, consigli semiseri, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
2 épisodio
Je vous envoie des gros ronrons
Votre Prunette
Vi mando dei grandi ronrons
La vostra Prunette
ma charmante Dame, je vous envoie ma photo d'aujour'hui
Votre Fanello
Mia affascinante Dama, vi invio una mia foto di oggi
Il vostro Fanello
Une photo du jour, mais quel amour vous êtes. Je vais avoir du mal à suivre car ma secrétaire est nulle pour les photos et en plus, lorsque je vois l'appareil, je baisse les yeux. Je fais la timide. Mais j'essaierais pour vous de me montrer prochainement sous mon meilleur jour.
Vous êtes très beau sur cette photo et ne faites pas votre âge. Douce nuit Bel Italien. Caresses. Prunette
Grazie Fanello,
Una foto di oggi, che amore siete! ho difficoltà a ricambiarvi, infatti la mia segretaria non vale nulla con le foto, ed inoltre, quando vedo l’apparechio, abbasso gli occhi. Faccio la timida. Ma cercherò per voi di mostrarmi, prossimamente sotto il mo aspetto migliore. Voi siete molto bello in questa foto e non mostrate la vostra età.
Dolce notte,mio bell’Italiano, vi accarezzo, Prunette
oh! ma timide Prunette:vous bassez les yeux , quelle simplicité, quelle pudeur d'autres fois!
votre Fanello
oh, mia timida Prunette : abbassate gli occhi, quale semplicità, quale pudore d’altri tempi!
Il vostro Fanello
Et oui Fanello, je suis restée "Vieille France". Si j'avais un mouchoir je le ferai tomber pour que vous puissiez le ramasser… Mais vous ne me verrez pas rougir. Hihi.
Votre Dame Prune.
Eh sì Fanello, sono rimasta « Vecchia Francia”, se avessi un fazzolettino lo farei cadere, così voi potreste raccoglierlo… ma non mi vedrete arrossire Hihi.
La vostra Dame Prune
virtuellement je suis à la votre porte: j'ai ramassé votre mouchoir!
votre Fanello Bonjour galant Fanello.
Sono, virtualmente, alla vostra porta :ho raccolto il vostro fazzolettino !
Je viens de me réveiller et que vois-je sur mon oreiller? Mon mouchoir perdu hier devant la porte. Seriez vous venu me voir dormir, cette nuit ? Mon dieu ! Je ne devais pas être à mon avantage ! Prévenez moi la prochaine fois et je me ferai belle pour vous. Votre Prunette tout intimidée.
Mi sveglio, e cosa vedo sul mio cuscino ? il mio fazzolettino che ho perduto ieri davanti alla porta. Sareste forse venuto a vedermi dormire, questa notte?Dio mio! Non dovevo essere nella mia forma migliore!avvisatemi la prossima volta e mi farò bella per voi! La vostra Prunette tutta intimidita
Ma belle Prunette, je vous ai contemplée comme Psyché regarde Éros qui dort !
Votre Fanello
Mia bella Prunette, vi ho contemplata come Psiche contempla Eros che dorme!
Il Vostro Fanello
je nous imagine mon Beau Nello..mais …connais-tu cette œuvre de Balzac " La maison du chat qui pelote" ?la passion d’amour, certaines fois, trompe et je ne suis plus très jeune, j’ai 16 ans.
Prunette
io posso immaginarci, mio bel Nello...ma… conosci quell’’opera di Balzac" La maison du chat qui pelote" ? la passione d’amore, a volte, inganna, ed io non sono più tanto giovane, ho 16 anni
Prunette
oui, mais cet amour est semblable a ce de Joseph pour Virginie :l'amour vient par la raison et nous, Prunette et Fanello , nous sommes désormais mûrs! Vous Prunette avez cherché par un annonce au Kali’Club un riche retraité et vous avez trouvé un gentilchat, bien âgé, oui, mais très distingué et aisé et qui vous admire…quel bonheur pour tous le deux !
heu ….chut... ce soir.. hein? sans rien dire a Mireille...
votre Fanello
si, ma questo amore è simile a quello di Joseph per Virginie: l’amore arriva razionalmente e noi, Prunette e Fanello, noi siamo ormai maturi! Voi Prunette, avete cercato, con un annuncio al Kali’s Club, un ricco pensionato ed avete trovato un gentil gatto alquanto anziano, sì, ma assai distinto ed agiato e che vi ammira… che felicità per entrambi!
Heu… sst… questa sera.. si?... senza dir nulla a Mireille..
Il vostro Fanello
Je serai à votre rendez vous, mon tendre ami. Vous me surprenez toujours et cet endroit est féerique. Il me fait beaucoup penser au restaurant l « le Vistaero » du Vista Palace au dessus de Monaco. Cela va vous coûter une fortune. J'espère que nous jouerons avec le bouchon. J'en frémis d'impatience Nello.
Votre Prunette
Sarò al vostro appuntamento, mio tenero amico. Voi mi sorprendete sempre e questo è un posto da favola, mi fa pensare al ristorante “le Vistaero” del Vista Palace sopra Monaco… vi costerà una fortuna! Spero che giocheremo con il tappo. Fremo d’impazienza Nello.
La vostra Prunette
ah! ma charmeuse, rien est assez chic pour vous et votre grande toilette en noir vous rend précieuse
votre soupirant Fanello
ah ! mia fascinosa, nulla è abbastanza elegante per voi e la vostra toilette da gran sera, in nero, vi rende preziosa
il vostro sospirante Fanello
le matin suivant..
il mattino dopo
Ah Fanello ! Quelle soirée inoubliable, qui n'aurai jamais du finir.
Mes yeux sont pleins d'étoiles et mon coeur chavire
Votre Prunette mal réveillée.
Ah! Fanello! Che serata indimenticabile, che non avrebbe mai dovuto finire.
I miei occhi son pieni di stelle e il mio cuore palpita
La vostra Prunette che non vorrebbe destarsi da questo dolce sogno!
Un petit cadeau pour vous !
votre Nello
O mia bella moraaaaa !
Un piccolo dono per voi!
Il vostro Nello
Grazie mio Caro, Il tuo Amore è toppo generoso, ma io accetto con gioia questo gioiello che mi si addice mirabilmente. Quale Gatta non ha mai sognato un giorno di portare un cuore tanto bello. Je vous offre, quant à moi, la clé de mon coeur. Qu'il est difficile de trouver un bijou qui sied a votre magnifique pelage qui est dèjà lui même un joyau.
La tua Pepette felice (qui est en train étudier l’italien)
Grazie mio Caro, Il tuo Amore è toppo generoso, ma io accetto con gioia questo gioiello che mi si addice mirabilmente. Quale Gatta non ha mai sognato un giorno di portare un cuore tanto bello. Vi offro, da parte mia, la chiave del mio cuore. Com’è difficile trovare un gioiello che si addica la vostro magnifico pelame, che è già, si per sé, un gioiello.
La tua Pepette felice (che sta studiando l’italiano)
oh! ma Pepette, la clé de votre coeur... je'ai lu votre message ce matin, tandis que je buvais mon lait du matin et Paola était en train d'aller à l'école et, pour moi, le soleil c'est lève!
Nous nous reverrons ce soir, au coucher du soleil
toujours votre Fanello
oh ! mia Pepette, la chiave del vostro cuore..ho letto il vostro messaggio questa mattina, mentre bevevo il mio latte del mattino e Paola stava per andare a scuola e,per me, è sorto il sole
ci rivedremo questa sera al tramonto
sempre vostro Fanello
Scritto il 25/04/2012 alle 01:31 nella Animali, fotoromanzi, français, gatti | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Mi è capitato un episodio tenerissimo. Una mattina, mentre mi truccavo prima di uscire, sento giù in strada un gatto che miagola in maniera straziante. Aspetto un momento per capire se potesse essere un cantico d'amore (a volte fanno rizzare i capelli...) e poi decido che è davvero il caso di andare a vedere. Mi vesto in fretta, scendo e cerco di capire da dove venisse il lamento. Mi chino sotto un'auto e vedo un gatto che a zampe spalancate tenta di strisciare senza riuscire nemmeno a spostarsi. La povera bestia grida da spaccare i cuore e pare avere delle convulsioni. Ho pensato ad un avvelenamento, date le sue condizioni, pensavo stesse morendo, quindi senza pensarci un minuto lo porto dal veterinario, eventualmente per accompagnarlo sul ponte e porre fine al suo strazio.
Il dottore mi dice invece che la miciona ha subito un trauma cranico piuttosto pesante, probabilmente dovuto a investimento, probabilmente proprio quando io ho iniziato a sentirla gridare. E' cieca e terribilmente stordita, non si sa se temporaneamente o no. Inoltre è molto denutrita, la pelle che le penzola dappertutto rivela che era una gatta obesa, un tempo...Osservazione con poca speranza o eutanasia è la scelta che mi impone. Decido che la soluzione migliore è una bella bomba antidolorifica e una giornata di osservazione. La porto a casa e la accomodo in un garage completamente vuoto, cosicché non possa farsi del male intanto che io non ci sono, nel caso dovesse girovagare. Passa la giornata e intanto incarico una persona di scendere a guardare cosa succede. La sera, al mio ritorno, ho una splendida sorpresa: la micia sta in piedi sulle sue zampe, segue i rumori e vede almeno un pochino, segue le dita se glie le sposti davanti al naso. manco a dirlo, ho già deciso di adottarla. La mattina dopo racconto la storia ad una vicina, che mi dice: "Ma lo sai che il rosticcere in fondo alla strada ha perso qualche mese fa una gatta grassissima?" detto fatto vado dal rosticciere e gli descrivo la micia: lui conferma, e mi segue a casa, senza sperarci troppo, visto che i mesi passati sono 4...Entra in garage e "DESYYYYYYYYYY!!!!!!" Non dimenticherò mai le sue lacrime di gioia, un omone di 130 chili che si lancia sulla sua adorata micia e lei che lo riconosce e miagola, miagola, miagola.
Desy è tornata a casa... ♥
Oggi ho rivisto il signore della rosticceria, e gli ho chiesto di lei: ho scoperto che quella bella micia che vedo spesso sotto casa della vicina è proprio lei!!! Dopo tanti anni sembra ancora una signorina, se ci riesco la fotografo !
♥
Scritto il 22/04/2012 alle 16:42 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (9) | TrackBack (0)
Dopo un paio di mesi in cui Habibi si è dedicata al controllo quasi maniacale (anche più volte al giorno) di tutti, ma proprio tutti, i sanitari di casa, rubinetti e scarichi, che cercava di sturare manualment…ooops “zampottamente” ed in particolare le dava grande soddisfazione lo scarico della cabina-doccia che, essendo più grande, le permetteva di inserire quasi tutta la zampa (e si sa quanto siano allungabili le
articolazioni feline) e ravanarci, ma anche i waters nei quali entrava di testa, ed aver conseguentemente sparso acqua in ogni direzione e lasciato impronte praticamente ovunque, ora ha scoperto il giardinaggio. Non che l’idraulica non l’interessi più (i controlli sono occasionali) però ha trovato un’altra attività.
Da quando è arrivata la primavera (si fa per dire visto il tempo) ho incominciato a seminare fiori ed erbe aromatiche e la sciaguratella, forse pensando di farmi piacere, si impegna nella concimazione ed innaffiamento…….. Ho osservato che per qualche giorno la lettiera era poco o niente frequentata e stavo pensando di telefonare al veterinario per risolvere questa strana stitichezza quando vedo nuovamente terra sparsa intorno ai vasi stavolta sui terrazzi (già quest’inverno si era ripetutamente divertita a fare buchi nel terriccio delle piante da interno, ma avendo ottenutosonore sgridate e decisi “spolveramenti” al culetto sembrava aver perso l’abitudine) e mi si accende la lampadina: sul fondo di in ogni buco quotidiano deponeva il suo…….”concime” e spesso l’ho trovata in posizione d’innaffiamento.
Considerando che si preoccupa quando la sgrido, anche se dura pochissimo, ho
pensato di risolvere in maniera differente; ora siamo quindi impegnate in un “braccio di ferro”, una prova di resistenza: la mattina non tolgo il fermo alla porticina
basculante fino a che non ha usato la lettiera ed ogni giorno, dopo aver realizzato che non riesce ad uscire, viene da me, mi induce a seguirla davanti la porta-finestra ed emette un melodioso e lungo mmmmmmmmm alla fine del quale si percepisce distintamente un punto interrogativo; ora faccio addirittura finta di non vederla ed il metodo per ora pare funzionare ma per quanto? Chi cederà per prima?
Scritto il 20/04/2012 alle 20:40 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Sono Tabata e vi scrivo per raccontarvi un episodio avvenuto ieri sera, dopo neanche una settimana che abito nella nuova casa.
Io adoro bere acqua corrente, non amo granché utilizzare la ciotola tradizionale. Elisa mi aveva comprato una bellissima fontanella per gatti, ma si è guastata e, per colpa del trasloco, non è ancora riuscita a portarla a qualcuno che sia in grado di ripararla.
Così mi arrangio come posso: ad esempio, appena vedo Elisa o il mio paparino avvicinarsi al lavabo del bagno o a quello della veranda (la cucina ancora non c’è!) mi fiondo da loro piangendo come una disperata e loro mi aprono il rubinetto.
Ieri sera erano in salone a guardare la tv e non accennavano minimamente a usare il lavabo… ma la mia sete era tanta! Allora ho deciso di aspettare pazientemente che almeno uno di loro andasse in bagno: mi sono accoccolata dentro il lavandino e ho aspettato talmente tanto da addormentarmi.
Quando, finalmente, il mio paparino si è accorto che (cosa molto strana) non stavo nella stessa stanza dove si trovavano loro ormai da un pezzo, ha deciso di venire a cercarmi, per paura che fossi riuscita ad accedere alla terrazza grande in sua assenza e fossi precipitata dal quarto piano.
Invece, gli infissi erano tutto chiusi, la terrazza era deserta e non stavo neanche in veranda, accoccolata in mezzo alle stoviglie (questa casa sembra un accampamento, da quanti scatoloni e oggetti in giro ci sono!).
Dopo aver cercato in cucina e in camera, paparino ha acceso la luce del bagno e mi ha trovata.
Appena l’ho visto, l’ho guardato con occhi languidi ed ho lanciato il più struggente miaaaaaaaaaaao che fossi in grado di pronunciare.
Anche Elisa è accorsa, per vedere cosa mi facesse disperare così.
Paparino, divertito e molto colpito dalla mia ennesima dimostrazione d’intelligenza, mi ha aperto il rubinetto e, finalmente, ho potuto bere!
Una volta soddisfatta la mia voglia di bere, mi sono avviata verso il salone, mi sono sdraiata sulla sedia dove prima sedeva Elisa e, dopo un’accurata toilette, ho ripreso a dormire.
P.S.di Elisa: e a me, Elisa, è toccata andare a prendere un’altra sedia!
Post -P.S. di Paola: attenta, che la prossima volta la piccola solleva la levetta del rubinetto!
Scritto il 16/04/2012 alle 22:52 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
La chose est commencée après un commantaire de Muni de la Tribu, par cette phrase de Melle Rosalie au Kali’s Club : « Heu qui est ce galant
Muni ???ce mademoiselle et ce vouvoiement me font fremir des vibrisses…ah, il m’admire de tout son cœur...et cet accent... j’adôôre ! »
et Dame Kali : « et plus si affinité, n’est-ce pas Rosalie et Muni ?vous pouvez commencer à correspondre par l’intermédiaire du Kali’s Club, qui devient de plus en plus un club (sélect certes !)de rencontres felines… bisous à tous les deux, Kalinette »
Et dame Prunette est intervenue: « ça drague, ça drague au Kali's Club de rencontres ! Dans tes fiches ma Kali tu n'aurais pas un riche retraité, même sans vibrisses… Je vais pas faire la difficile… A bon entendeur.. Salut, Kalins, Ronrons, Bisous et tout et tout. Prunette.. »
et alors Paola a dit: « bien… à la Tribu il y a Monsieur Fanello, 20 ans, peu de dents, mais beau et bien en forme, un beau tigré... »
et Fanello a precisé : « j'ai toutes mes vibrisses hein? bonjooooooooooour dame Prunette! Monsieur Fanello pour vous servir ! »
Dame Prunette a apprécié : «J'adore les tigres. Grrrrrrrr. Gros Kalins Fanello.. Prunette dite Pepette pour les intimes »
Et Monsieur Fanello « bonne nuit jolie dame...Pepette est-ce que je peux oser?
votre soupirant Fanello (Nello pour les amis) »
Et, le matin suivant, Dame Prunette avec un peu de coquetterie a répondu:
« je suis un peu fripée ce matin.
- Car j'ai eu un sommeil agité…
- Oui dans mes rêves vous étiez…
- Vous pouvez tout oser, Fanello.
- Et même l'envoi d'une photo…
- Pour qu'auprès de moi bel Italo.
- Vous puissiez rester à tout jamais. Pepette pour vous »
Et monsieur Fanello très galant:
« je vais vous envoyer ma photo, moi, je en ai aussi trois de votres (je les ai soustraites de l'ordinateur de Paola, j'adore la belle photo prune-orange!) »
Prunette : « Ma secrétaire part en Italie deux jours. Je vous écrirez dimanche. Bonne nuit Fanello. Votre Prunette»
et Dame Kalinette aussi a dit la sienne : « Donc une affaire qui marche, Prunette et Fanello, à quand les fiançailles ?
Deux couples félins franco-italiens se sont donc formés aujourd'hui :
Rosalie et Muni
Prunette et Fanello
Je pense qu'il va y avoir de l'ambiance au Kali's Club !
J'ai toujours eu une vocation de marieuse, les amis.
A très bientôt et beaucoup de bonheur ! »
Dame Prunette avait dit « dimanche » … mais ce matin, Monsieur Fanello a reçu ces belles photos
et depuis lors il va faire le tour de la maison en chantant : « Oh mia bella moraaaaaa! Nooo non mi laaasciaaare, non mi deeevviiiii rrrooovvviinnnaaaare, oh, nonnoonnnooonooooo!…»
Mais dimanche, au petit matin, Prunette a écrit
: « Voilà, voilà, Fanello, je vous suis revenue. Je n'étais pas partie c'est ma secrétaire qui était dans votre Pays. De toute façon vous n'avez pas quitté mon coeur et mon esprit donc ne soyez pas triste. Et avant de partir elle m'avait laissé une photo de vous que je regardais en pensant a vous mon bel ami. Mais maintenant je préfère celle ou vous faites vos mots croisés j'aime les chats qui ont des lettres ! Hihi. Très gros Ronrons mon
Fanello. Douce journée. Votre coquine Prunette.
Et Fanello tout en poète a déclaré
: « Oh ma charmante Prunette,
on voit sur la branche, au mois de avril, la rose,
et je vous envoye un bouquet,
que ma patte vient de cueillir
de ces fleurs qui vous ressemblent..
Votre Fanello adorant »
Prunette:
« Ah Galant Fanello ces fleurs sont merveilleuses
Et vous êtes si beau devant ces bruns oranges
Que j'en rosis de joie, de bonheur, et d'amour
Il est magique de voir le vase ou j'apparais
Ce rose me séduit et puis ce mimosa
Etant depuis toujours ma fleur préférée
Alors là Fanello, mais vous êtes un magicien ! Nous voici réunis et comme Roméo Montaigu vous faites la cour à Julliette Capulet perchée sur son muret. Heureusement que ce n'est pas Vérone et que nous sommes assez vieux et sages pour vivre pleinement notre nouvel élan !
Votre Prunette»
************************************
La faccenda è iniziata dopo un commento di Muni della Tribù con questa frase di Mademoiselle Rosalie al Kali’s Club: «heu, chi è questo Muni così galante? Questo “mademoiselle” e questo darsi del “lei” mi fanno fremere le vibrisse… ah, mi ammira con tutto il suo cuore...e questo accento… lo adooro! »
E Dame Kali: « e, inoltre, questa affinità, non è vero Rosalie e Muni? Potete cominciare a scrivervi tramite il Kali’s Club, che diventa sempre più un club (esclusivo , certo!) di incontri felini. Baci ad entrambi! Kalinette»
E Dame Prunette è intervenuta: «si rimorchia, si rimorchia al Kali’s Club degli incontri! Nelle tue schede, mia cara Kali, non avresti un ricco pensionato, anche senza vibrisse… non intendo fare la difficile… a buon intenditor… Saluti, Coccole, Ronron, baci etc. etc Prunette»
A questo punto, Paola ha detto:«ebbene.. alla Tribù c’è il Signor Fanello, 20 anni, pochi denti, ma bello e ancora in ottima forma, un bel soriano»
E Fanello ha precisato: « ho tutte le mie vibrisse eh? Buooooongiooorno Dame Prunette! Monsieur Fanello, per servirvi!»
Dame Prunette ha apprezzato: «Adoro i tigroni! Grrrrrrrr ! tante coccole Fanello. Prunette detta Pepette per gli intimi »
E Monsieur Fanello: « buona notte dame…Pepette.. posso osare? Il vostro sospirante Fanello (Nello per gli amici) »
E, il mattino dopo, Dame Prunette, con un po’ di civetteria ha risposto «sono un po’ arruffata questa matina:
- Ho avuto un sonno agitato…
- Si, perché nei miei sogni c’eravate voi..-
- Potete osare tutto, Fanello
- E anche l’ivio di una foto…
- Perché possiate restare sempre presso di me, bell’italiano.
Pepette, per voi! »
Et monsieur Fanello, molto galante : «vi invio subito la mia foto ! io ne ho tre di voi (le ho sottratte dal pc di Paola e adoro la bella foto di Prune-orange! »
Prunette: «la mia segretaria va in Italia per due giorni. Vi scriverò domenica. Buona notte Fanello, la vostra Prunette »
E anche Dame Kalinette ha detto la sua. «dunque, la faccenda va avantim Prunette e –fanello, a quando il fidanzamento ?
Dunque si sono formate due coppie franco – italiane, oggi:
Rosalie et Muni
Prunette et Fanello
Penso che ci sia l’atmosfera giusta, al Kali’s Club!
Ho sempre avuto la vocazione di paraninfa, amici miei!
À molto presto e gran fortuna! »
Dame Prunette aveva detto “domenica” … ma questa mattina, Monsieur Fanello ha ricevutoi queste belle foto,
e da quel momento, vain giro per casa cantando: « Oh mia bella moraaaaaa! Nooo non mi laaasciaaare, non mi deeevviiiii rrrooovvviinnnaaaare, oh, nonnoonnnooonooooo…»
Ma domenica, di buon mattino, Prunette ha scritto
:- eccomi, eccomi,Fanello, sono tornata da vo, io non ero partita, era la mia segretaria che era nel vostro Paese. Ma voi non avete mai lasciato il mio cuore e la mia mente, quindi, non siate triste, prima di partire, mi aveva lasciato una vostra foto che guardavo pensando a voi mio bell’amico,, ma ora, preferisco quella dove voi fate le parole crociate, amo i gatti colti! Hihi, grandi Ronrons mio Fanello, buona giornata, la vostra vezzosa Prunette”
E Fanello, da vero poeta, ha dichiarato
:- Oh mia affascinante Prunette,
sul ramo si vede, nel mese di aprile la rosa,
ed io vi mando un mazzolino,
che la mia zampa ha appena raccolto,
di questi fiori che vi assomigliano..
il vostro Fanello che vi adora
Prunette :
«Ah ! mio galante Fanello, questi fiori sono meavigliosi
E voi siete così bello davanti a questi arancio scuro
Che io sono arrossita di gioia e di felicità e d’amore
È magnifico vedere il vaso presso il quale compaio
La rosa mi seduce, come la mimosa
Che è, da sempre il mio fiore preferito!
Allora, Fanello, ma voi siete un mago ! eccoci riuniti e come Romeo Montecch, voi corteggiate Giulietta Capuleti issato sul suo verone. Fortunatamente, questa non è Verona e noi siamo abbastanza vevvhi e saggi, per vivere pienamente questo nostro nuovo slancio!
La vostra Prunette»
Scritto il 13/04/2012 alle 23:29 nella Animali, fotoromanzi, français, gatti | Permalink | Commenti (8) | TrackBack (0)
A-mici cari, cari lettori canidi, verticali e orizzontali di ogni specie… sono tornata!
Elisa e paparino hanno cambiato casa e non hanno potuto usare internet per qualche giorno, ma, adesso che siamo di nuovo on-line, vi racconto per filo e per segno come ho passato questi ultimi sei giorni.
Il giorno del trasloco, il 30 marzo scorso, sono stata buonissima, nonostante fossi terrorizzata da quegli energumeni che, in un paio d’ore o forse meno, hanno svuotato la casa, portando via persino i miei adorati tappi di plastica e la mia amaca da radiatore.
Sono poi rimasta sola parecchie ore, anche se, ogni tanto, Elisa o la sua mamma venivano a prendere degli oggetti che erano rimasti per sbaglio nella vecchia casa e a farmi due carezze.
Dopo cena, però, paparino ed Elisa hanno preso me, la mia pappa e la mia sabbietta e mi hanno portato in un’enorme casa nuova, con un’enorme terrazza tutta a mia disposizione!
Ho passato la notte a correre per tutto il corridoio, arrampicandomi sui cumuli di scatoloni e facendo avanti e indietro tra la camera dove dormivano i miei padroncini e i pochi mobili che riconoscevo (nella vecchia casa eravamo in affitto, e non tutti i mobili erano di proprietà di Elisa e Francesco).
Poi, passata l’euforia iniziale e sopraggiunto il sonno, mi sono infilata tra paparino ed Elisa e, dopo un bacetto alla padroncina e qualche morsetto ai capelli del paparino, mi sono addormentata.
I primi giorni, Elisa aveva paura a lasciarmi andare in terrazza, perché siamo al quarto piano, ma poi, vedendomi prudente e tranquilla, ha cominciato a lasciarmi andare. Solo che io, finito di esplorare tutta la terrazza nostra, ho preso il vizio di sconfinare in quella dei vicini, per cui, adesso, i miei padroncini meditano di far mettere una recinzione che faccia anche da sostegno per delle belle siepi verdi.
Spesso vengono in casa delle persone sconosciute, per fare dei lavoretti di falegnameria o idraulica, per cui io mi nascondo sotto le coperte e non mi muovo finché non se ne vanno… non si sa mai!
Sono felice di aver cambiato casa, questa è più bella, più grande e ci sono tante più cose da fare: posso decidere ad esempio se dormire sul divano che è in cameretta, sul letto, su un mobile della veranda e su uno scatolone, e poi posso fare delle corse infinite dentro queste stanzone!
Che dire di più, cari lettori… alla prossima!
heu!.... bacini ad Alboino, mon fiancé!
la vostra Tabata
Avevo scritto ad Elisa:
attenzione che a Tabata non vengano in mente i giochi di equilibrio che fa habibi:non farle leggere questo post!
ma Elisa ha risposto:
a questa fifona i giochi d'equilibrio!? il primo giorno che è andata in terrazza ha esplorato tutto, poi ha infilato la testolina nello spazio tra una sbarra e l'altra della ringhiera e.... poff!!! istantaneamente il pelo della coda si è rizzato tutto, il diametro della stessa è triplicato e la micia è schizzata a mezzo chilometro da lì! non credo che ci si avvicinerà di nuovo tanto presto!
Scritto il 11/04/2012 alle 22:22 nella Animali, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Domenica, stavo cucinando ed ogni tanto davo un’occhiata ad Habibi che, sul davanzale del terrazzino, su uno dei due spazi che le ho lasciato tra un portavasi e l’altro, osservava compiaciuta il panorama del prato condominiale dall’alto del nostro 4° piano; sa che non sono molto contenta, ma come privarla del divertimento?
Va specificato che la mia cucina è dotata di portafinestra per l’accesso al terrazzino e, ad angolo, di finestra munita di zanzariera e che dà sul “nulla”. Ad un certo punto non la vedo e mi dico "menomale è scesa"; ritorno alle mie verdure e, girando la testa, con la coda
dell’occhio ho una visione agghiacciante: Habibi all’esterno sul davanzale della finestra, il quale davanzale abbastanza profondo rientra però nel muro della casa rispetto al bordo del terrazzino, quindi per arrivarci deve essere saltata da un vaso con un’acrobazia che comporta una certa curvatura per superare l’angolo del muro…… passando nel vuoto.
Pensando di recuperarla più facilmente apro con finta calma la finestra, ma la piccola delinquente presentendo una sgridata, prima che possa sollevare la zanzariera ed afferrarla, decide di optare per il
percorso inverso. Panico: mi precipito fuori e la trovo non sul vaso da cui era partita ma sui dieci cent. di davanzale liberi e con la testa incastrata tra vaso ed angolo del muro (e mi rifiuto di immaginare dove fosse il resto del corpo) nel tentativo di scappare in casa ed evitarmi. Mi è toccato agguantarla per il collo e tirarla giù.
Ripristinato il normale ritmo respiratorio, anche se il mio cuore è stato ben allenato dalle performances acrobatiche di BILLO il GRANDE ai suoi tempi da Indiana Jones, mi sono detta che ora forse non ho più l’età per sopportare certi stress e mi sono messa all’opera per evitare che ripeta l’exploit. In cantina ho rotoli di rete di plastica con i quali ho chiuso, spero, la falla.
Nella mia ingenuità pensavo fosse finita lì; tardi, nel pomeriggio, la trovo sul terrazzo grande che osserva con troppo interesse il cortile di cemento del retro-palazzo con la testa completamente infilata in uno dei rombi di cui è composta la grande struttura fissa di legno che dovrebbe impedire ai gatti di andare sul davanzale (fino a che non l’ho fatta mettere Billo ci correva, dormiva ed anche capovolgeva per
farmi le feste ed a me veniva da svenire). Osservandola, realizzo che Habibi è ancora sottile e longilinea e, con un certo sforzo, potrebbe riuscire a passare all’esterno, da dove non sarebbe in alcun modo recuperabile; certo, nel giro di qualche settimana o mese, la mia ragazzina sarà ulteriormente cresciuta, ma per allora potrebbe esserci un altro “problemino” (questa forse sarà un’altra storia) ed io sarei ancora più in ansia…….
E quindi, via con rete e fil di ferro per fissarla alla struttura di legno e togliermi dai patemi d’animo presenti e futuri.
Sarò poi riuscita a risolvere? mah, con i mici……..
Scritto il 09/04/2012 alle 19:19 nella Animali, consigli semiseri, consigli utili, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (12) | TrackBack (0)
Scritto il 07/04/2012 alle 20:09 nella Animali, français, gatti | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
Bibo aveva deciso di vivere qui!
La sua storia: gettato da piccolo in colonia nel 2011, piuttosto selvatico e timido, non si lasciava avvicinare. A gennaio, Luciana, una delle mie amiche gattare, l'ha trovato esanime nel riparo con -20 gradi e una febbre da cavallo. ricoverato e guarito è rimasto in stallo a casa sua fino a domenica l'altra (inizialmente isolato, finché
non si è risolta la micosi che aveva quando Luciana l'ha raccolto) ma con Luciana, nonostante gli sforzi, non ha legato molto, anche se era docile e si faceva accarezzare. Infine è stata trovata un’adozione, ottima, ma l'ho tenuto io una settimana, in attesa che potessero venire a prenderlo. Bibo qui si è ambientato subito, tanto che avevo detto che lo avrei tenuto volentieri, ma, in effetti, la signora (che ha già un altro gatto salvato anche lui per il rotto della cuffia) lo aspettava da febbraio (abbiamo aspettato che tutti gli esami, i vaccini, la micosi, fossero a posto
e fosse sterilizzato) domenica scorsa, è andato in quella che doveva essere la sua casa, ma come hanno aperto la gabbia, si è nascosto dietro un mobile, rifiutando di mangiare, reazione comune in un gatto che è portato in una casa sconosciuta, solo
che Bibo non accennava ad adattarsi. Disperata, e preoccupata, la signora Lorella martedì ha telefonato a Luciana e Ieri sono andata a prenderlo, dichiarando che me lo sarei tenuto io! ho fatto le prime 2 ore a scuola, ho chiesto la sostituzione per la
terza e, alle 10, 30, decollavamo, alle 12, 3,0 eravamo in quella che doveva essere nuova casa di Bibo, mio marito l'ha preso e messo nella gabbia (era in un punto dove io non arrivavo) mentre la signora Lorella ed il marito piangevano. Tornando ci
siamo fermati a comprargli un igloo (la vecchia cuccia era in cattive condizioni), da mettere nel posto che lui preferisce e dove, appena arrivato la prima volta, si era sistemato: sul frigo della veranda-tinello, dove può controllare il tavolo da pranzo, guardare in strada, prendere il sole … Arrivati qui, come ho aperto il trasportino,
Bibo ha riconosciuto la casa, è andato nell’igloo cuccia, ha fatto una toilette accurata, facendo le fusa e allungando la zampotta allargata quando mi avvicinavo, ha mangiato una fetta di lonza, poi le crocche e poi, quando abbiamo pranzato, ha gradito il risotto, poi ha ricevuto gli amici ed ora dorme tranquillo e soddisfatto: QUESTA è CASA SUA!
HOME, SWEET HOME !
Scritto il 05/04/2012 alle 12:41 nella Animali, gatti | Permalink | Commenti (17) | TrackBack (0)
J’avais envoyé à Pacha cette photo.
qui a suscité la suivante conversation :
Pacha :- Merci mais... qu'est ce que c'est?
à quoi ça fait référence! I don't know –
Paola -boutade!
le « mocio vileda » est le frottoir que tu peux voir appuyé sur le fond et qui rassemble au bobtail -
(Cristina a précisé que le chien est un Komondor, une race hongroise, merci bien Cristina !)
Pacha : -Ah ok merci!
on a pas trop ce genre de trucs ici!
j'avais vu la ressemblance incroyable...
mais l'un salit et l'autre nettoie! héhéhé –
Paola : -Certains chiens nettoient eux mêmes ! voir !-
Pacha -Ils sont très fort pour faire la vaisselle en particulier des assiettes sales... –
Paola :- oui ! et pour les assiettes les chats aussi fonctionnent à merveille !-
Pacha :. en ai un seul qui fait ça sur mes trois!
les autres s'en foutent...
c'est le fou de lait et il ronronne dès qu'il y a à manger!
Le tiot, ou « gamin », Grisou, un jeune tombé par hasard dans mon jardin: non sevré,
qui me tète: je sais sûr quoi il fait la tétée avec moi... lol
très possessif, joueur évidemment, obsédé par la bouffe.
il attend les assiettes, me regarde manger!
il veut les miettes, goûter tout et finir donc les assiettes.
j'en ai un spécial,Gandalf, qui n'aime pas le lait,
il aime rien de ce que je mange excepté:
le yaourt au soja, et le concombre!
il accourt aux premières épluchures!
n'importe quoi là lui...
et les voilà mes chats:
Grisou! "coup de grisou" quand il m'est tombé dessus!
j'avais déjà 2 chats, je devais déménager, pas besoin d'un troisième !
le coup de grisou frappe les mineurs de fond et se révèle mortel!
comme j'avais déjà un gris, Le grand ou « garçon », Gandalf (le gris, seigneur des anneaux)
ça s'est imposé à moi.
La Lilou avait un nom de princesse égyptienne dont je ne me rappelle jamais
quand la secrétaire des vétos nous l'a proposée parce qu'on s'occupait bien de nos chats
-rassurant avec tous leurs clients!- et qu'on a fini par accepter en la voyant...
seul ce nom a fonctionné avec elle, car elle y a répondu! ça nous a simplifié les choses.
Avevo inviato a Pacha questa foto :
che ha dato origine alla seguente conversazione:
Pacha:- grazie ma… che cos’è? A cosa si riferisce? Non capisco!
Paola:- battuta di spirito! Il “mocio vileda” è lo spazzolone che puoi vedere appogiato sullo sfondo e che assomigli al bobtail-
(Cristina ha precisato che il cane è un Komodor, una razza ungherese, grazie , Cristina!)
Pacha:- Ah! OK mgrazie! Non sono troppo pratico di questi aggeggi!.
Ho visto la somiglianza incredibile…
Ma uno sporca e l’altro pulisce! héhéhé –
Paola :-certi cani puliscono anche loro! Da vedere!-
Pacha:- sono molto efficaci per lavare le stoviglie, specialmente i piatti sporchi…-
Paola:-si! E per i piatti anche i gatti funzionano a meraviglia!-
Pacha:- solo uno dei miei tre fa questo, gli altri se ne fregano..
va pazzo per il latte e fa le fusa quando c’è da mangiare!
Il micino, o ”monello”, Grisou, un cucciolo che è capitato per caso nel mio giardino: non svezzato, che poppa ancora..lo so di sicuro ,perché fa la poppata con me… lol
Molto possessivo, giocherellone chiaramente, ossessionato dal cibo-
.
Aspetta i piatti, mi osserva mangiare! Vuole dei pezzettini , assaggiare tutto e ripassare i piatti.
Ne ho uno speciale,Gandalf, al quale non piace il latte, non gli piace nulla di quel che mangio eccettuato: lo yogurt alla soia e il cocomero! Accorre appena lo sente sbucciare non gli importa altro…
Ed ecco i miei gatti:
Grisou “colpo di grisou” quando mi è capitato fra capo e collo! Avevo già due gatti, dovevo traslocare, non avevo bisogno di un terzo!
Il “colpo di grisou” colpisce i minatori là in fondo ed è mortale!
Poichè avevo già un grigio, il grande, o “ragazzo”, Gandalf (il grigio, signore degli anelli) la scelta mi si è imposta!
La Lilou aveva un nome di principessa egiziana, che non ricordo mai, quando la segretaria dei veterinari ce l’ha proposta poiché avevamo cura dei nostri gatti – rassicurante per tutti i loro clienti!- e abbiamo finito per accoglierla vedendola… solo questo nome ha funzionato con lei, perché ha risposto! Questo ci ha semplificato le cose.
Scritto il 03/04/2012 alle 22:42 nella Animali, cani, français, gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)







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