Scritto il 08/12/2009 alle 20:38 nella fotoromanzi | Permalink | Commenti (16) | TrackBack (0)
Biscotto ex-Gattila, come molti altri gatti, ama particolarmente infilarsi tra piumone e lenzuolo (e non solo in inverno) formando graziose collinette sui letti;
evidentemente ha bisogno di privacy per riposare e, spesso, Birillo, che al contrario detesta essere coperto, ma gradisce appoggiarsi, ne approfitta.
Recentemente Biscotto ha affinato le sue doti di scavatore.................
Ogni settimana, quando è l’ora di tornare a casa sua (se non si è smaterializzato ed in questo caso bisogna attendere che riappaia) mette in scena il solito copione, che non cambia mai, nemmeno di una virgola: appena vede Patrizia col trasportino aperto in mano ed io che fingo di cercarlo, si rintana sotto il letto in una posizione che lui crede di sicurezza, si fa blandire facendo “orecchio da mercante”, aspetta che vada a prendere la scopa, mi sdrai sul pavimento e stia al gioco facendo l’atto di colpirlo; solo allora esce e si fionda dentro, sospetto, ridendo anche lui sotto i baffi.
Ma la scorsa settimana proprio non si trovava: niente riapparizione, niente collinetta da scoperchiare, niente recita; Patrizia aveva fretta ed in un estremo tentativo ci siamo ritrovate a disfare il letto scoprendo alfine che il filibustiere, dopo essersi infilato tra i guanciali, era riuscito ad inserirsi ed appiattirsi all’interno di una federa sotto il cuscino dove dormiva il sonno del giusto e da dove ci ha fissate piuttosto indignato e con gli occhi appannati.
Scritto il 04/12/2009 alle 16:20 nella gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
Finalmente credo si sia rassegnata, anche se, in realtà, Isabella l’ha sempre saputo: io in casa MIA non ci voglio nessun altro felino. Ma figuratevi se alla mia età mi devo trovare fra i piedi un piccolo botolo intruso che mi stressa per giocare o, peggio, approfitta della mia ciotola ed occupa le mie varie postazioni per il meritato riposo!
Riesco appena a tollerare la presenza alternata, due giorni alla settimana, di Biscotto e Rabarbaro ed a rassegnarmi ai due contemporaneamente quando Patrizia è in viaggio per lavoro o vacanze....... anche se, ad essere sincero, dopo i primi anni veramente “sofferti” di Biscotto soprannominato Gattila per la sua “ferocia” (che lotte cruente), ora vuoi per l’età più matura o per l’arrivo a casa sua due anni fa del piccolissimo (allora) Rabarbaro, il suddetto ex Gattila si è molto calmato e, quando
viene a casa mia, fa finta di non conoscermi. Altra cosa Rabarbaro che, malgrado sia un delizioso incorregibile tontolone, mi corre incontro festoso, ma è sufficiente che gli spari sul muso un paio di soffiate leonine per farlo girare al largo.
Questa settimana però ho corso veramente un grosso rischio, lo so perchè ho sentito quando ieri lo raccontava a Patrizia: Isabella è andata dal mio veterinario a prendere l’appuntamento per l’annuale vaccinazione e prelievo di sangue (ancora ‘sta rottura), ha fatto il solito giro tra i gabbioni dei mici in osservazione ed è andata in deliquio davanti ad un piccolissimo rosso di poche settimane che esprimeva a gran voce il suo disagio penso per la mancanza del calore della mamma. Inutile dire che si è fermata più del necesario per confortarlo ed il furbo ne ha approfittato alla grande; per fortuna, mia, non era abbandonato e quindi non adottabile ed Isabella è tornata a casa con la sua rinnovata nostalgia. Stavolta me la sono veramente vista brutta.
Scritto il 29/11/2009 alle 13:03 nella gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (13) | TrackBack (0)
Priscilla ha 12 anni, ed è mia nipotina, anzi nipotona perché è sei chili
Viviamo sole da sei mesi, e abbiamo sincronizzato i nostri ritmi di vita, se lei si sveglia verso le
Altre volte, quando è troppo stanca, si sveglia con me allora la colazione è un rito comune.
Però qualsiasi sia stato l’inizio della giornata, lei finita la sua pappa, salta sul tavolo e pretende un po’ della mia.
Ovvio che ha i suoi gusti a: me piacciono i dolci speziati e saporiti, lei ama di più la frolla, o i savoiardi.
Ma il panettone ci mette tutte e due d’accordo, e qui sorgono i problemi
La signorina è un po’ Spitinfia, che dalle nostre parti vuol dire, una che pretende le cose buone.
Io non nuoto nell’oro, e se posso cerco di abbassare i costi, visto che i ricavi non aumentano, purtroppo , come spiega la legge di mercato “ a minor prezzo corrisponde minore qualità” e Priscilla non sopporta la minore qualità
Se compro il panettone di marca la signorina viziatella lo sbocconcella elegantemente, previa sbriciolatura da parte mia, ma se vado al discount fa la faccina schifatissima, e si allontana sdegnata
Ho provato a tenere la carta di quello buono, e di metterci la seconda scelta nel tentativo di gabbarla, ma il giochetto non è riuscito, ho provato anche a minacciarla che non avrebbe avuto altro cibo fino a mezzogiorno, ma mi ha girato le spalle.
L’unica soluzione è che io continui a mangiare cibo del discount, e a lei prenda il panettoncino dei bambini, ma di ottima marca.
Scritto il 21/11/2009 alle 15:15 nella gatti | Permalink | Commenti (11) | TrackBack (0)
Giorni fa, mio figlio ha cucinato un’ottima impepata di cozze, come le cucina lui, in effetti, non le ho mai mangiate così buone da nessun’altra parte! Matisse è particolarmente goloso di pesce, molluschi e crostacei, quindi, dopo aver assistito compiaciuto alla preparazione di uno dei suoi piatti preferiti da parte del suo cuoco personale, si è assiso composto e felice sulla sedia accanto a mio marito e ha condiviso con lui quel bendiddio… ad un certo punto, mio marito,
che stava parlando, distrattamente, gli ha passato un bel mollusco, sul quale però aveva spruzzato un po’ di limone. Le Roi ha considerato criticamente il boccone, poi ho fissato corrucciato mio marito, ha preso indignato per un lembo la cozza e, tenendola schizzinosamente tra due canini, l’ha materialmente restituita al mittente! Mio marito ha
compreso l’errore, ha chiesto umilmente scusa, si è cosparso il capo di cenere ed ha sostituito il mollusco con una bella cozza nel suo brodetto di cottura!
Scritto il 14/11/2009 alle 15:58 nella gatti | Permalink | Commenti (19) | TrackBack (0)
funzionava così:
Era inverno, fuori il tempo era uggioso e grigio, una pioggerellina solo fastidiosa scendeva da tempo; non impediva alla gente di vivere lavorare, viaggiare, ma quando si usciva dalla porta di casa faceva venire voglia di tornare indietro, ficcarsi sotto le coperte con un bel te', e finire il giallo, che si era iniziato la sera prima.
Raissa aveva il pancino bello pienotto, non mangiava tanto, ma il cibo era sempre pronto, disponibile, fresco, e ogni giorno c’era la sorpresa di cosa avrebbe preparato la mamma.
I caloriferi erano stati acceso, l’inverno stava arrivando, e il caldo saliva nella rampa delle scale, entrava nelle camere da letto, rendendole posti meravigliosi.
In fondo al corridoio c’era la sua stanza dei giochi, con il calorifero proprio sotto la finestra, un cestino grande , e dentro il cuscino rosso, soffice soffice, e ben pulito dai peluzzi.
La bella con la sua andatura sinuosa, elegante, delicata , leccandosi i baffini, si avvicinava al cesto, pregustando qualche calda oretta di sonno ristoratore, per prepararsi fisicamente al secondo assalto quotidiano alla pappa.
Era una gioia vederla entrare nel cesto, girare in tondo, su se stessa, poi abbassare il culetto con aria circospetta, stendere le zampine, e formare un cerchio perfetto.
Poi la testina, con un grande sbadiglio stampato sopra, si abbassava a chiudere il cerchio, un gran sospiro si alzava dal suo cuoricino, delle fusa appena appena percettibili, si sentivano, e finalmente lei si abbandonava al giusto sonno, per la fatica di vivere.
Nel silenzio generale, che rispettava la sua scelta, si sentivano dalle scale i rumori che delle unghie, leggermente più forti delle prime, facevano nel salire velocemente; prima appariva una testina grigia, poi degli occhioni giganti ed innocenti, qualche baffetto sparuto e una creatura snella si avvicinava furtivamente, ma sicura alla bella addormentata nel bosco.
Dopo qualche secondo, gli occhietti chiusi si aprivano dolcemente , e uno sguardo d’amore si posava sul nuovo arrivato
Egli con piglio sicuro, dava una piccolissima leccatina al capino della dormiente, che immediatamente veniva scossa da brividi di piacere.
Altre due o tre leccatine venivano velocemente date, poi Rosenkranz , il cavaliere senza macchia e senza paura testé giunto, ficcava la prima zampina nel cesto, poi con calma ponderata ficcava la seconda
Nel frattempo la non più addormentata, cominciava a leccare il fratellino, dolce, dolce, aggiungeva vigore e praticamente dava al maschietto una bellissima pulizia, come avrebbe fatto una madre amorosissima.
Le zampette posteriori del maschio entravano anch’esse nel cesto, e il culetto di Raissa si spostava, sempre di più, poi Rosenkranz era tutto nel cesto, e la bella morettina cominciava a doverne uscire.
Scritto il 10/11/2009 alle 17:50 nella gatti, le storie degli amici | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
Scritto il 05/11/2009 alle 16:17 nella cani, consigli semiseri, gatti | Permalink | Commenti (11) | TrackBack (0)
Dopo aver avuto i randagi "Filippo 1°" e "Filippo 2°" avevo il desiderio di avere un gatto di razza, e per l'esattezza, un SIAMESE!!! Quelli però non si trovano in giro... perciò ho dovuto telefonare a tutti i negozi di Milano fino a
quando l'ho trovato. Siamo nel 1973, un siamese maschio! costo: 15.000 lire … rendetevi conto, che follia! Ma era troppo carino! In confronto ai randagi era un microbo, perciò anche il suo nome è stato ridimensionato, ma la cronologia dinastica è stata mantenuta, pertanto: " PIPPO 3°"!
Appena arrivato si è subito trovato a suo agio e come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, è salito sul letto e si è messo comodo tra i cuscini! D'altra parte dove doveva andare? Li era il suo posto! Aveva gli occhi azzurri e strabici e come si vede dalla foto sembrava sempre terrorizzato, ma non lo era per niente, mai visto un gatto tanto pacifico. Con lui si poteva fare tutto ed in tutte le posizioni che veniva messo ... restava, più che un gatto sembrava una scimmietta!
Naturalmente era un giocherellone come tutti i micetti, ma penso che con la storia che era strabico....magari ci vedeva poco......sì, perchè tutte le volte che sui vetri di una finestra si posava un insetto (una mosca, un moscerino), lui dalla spalliera della poltrona spiccava il salto e regolarmente andava a sbattere contro il vetro! Avete presente i cartoni animati? Quando
regolarmente i gatti scivolano verso il basso dopo essersi schiantati contro qualcosa? Beh, la scena è sempre stata proprio quella! Inoltre non imparava mai, avevo perfino paura che, prima o poi, sarebbe riuscito a farsi male. Anche le pareti lo attiravano! Ad una certa ora sulla parete della sala si specchiava un raggio di sole, che prima attraversva un vaso di cristallo, pertanto si formavano i tipici pallini colorati... erano la sua follia. Da dove si trovava prendeva la rincorsa e saliva sul muro.... ma ..... ad un certo punto, la spinta finiva .... e con le zampette che cercavano di trattenersi alla tappezzeria inevitabilmente scivolava verso il basso facendo un verso decisamente gracchiante! Infatti non miagolava come un gatto normale, sembrava più una vecchia porta che cigolava, un miao
molto basso e prolungato...UNICO!
Ma era anche tanto dolce, specialmente quando dormiva..... come del resto tutti i gatti!
Ma anche lui è cresciuto.... e si è calmato, ma era diventato proprio un bel micione, dico bene? Il suo posto preferito: lo scaldapiedi del nonno (mio padre) ! In effetti, era molto affezionato a lui, stava sempre sulle sue ginocchia, dormiva con lui e quando sentiva il rumore del motore della sua macchina, correva subito davanti alla porta! La sua dieta? Era piuttosto unilaterale: mangiava solo pesce lessato e raffreddato... ed ogni tanto si permetteva uno sgarro: PANNA MONTATA!
Scritto il 01/11/2009 alle 14:14 nella gatti, il tempo, le storie degli amici | Permalink | Commenti (10) | TrackBack (0)
Scritto il 25/10/2009 alle 15:19 nella filmati, gatti | Permalink | Commenti (18) | TrackBack (0)
Su un muro del porto di Carnlough in Irlanda , c’è una targa dedicata al piccione viaggiatore Paddy, nato nella città. La targa fu scoperta, dopo la guerra, dal suo istruttore che ne rammentò l’addestramento: a Paddy ,in forze in una base inglese, bastarono 20 giorni per imparare a volare con precisione e rapidità dove il suo istruttore gli chiedeva di andare. I colombi viaggiatori sono animali perfetti ed intelligentissimi, in grado di orientarsi sia di giorno sia di notte, con qualsiasi tempo, anche con vento forte e tempesta, per centinaia di chilometri , ritrovando sempre la strada di casa. Paddy era stato arruolato dalla Raf e aggregato alla Prima Divisione Statunitense . Alle 8.15 del 6 giugno 1944, Paddy decollò verso l’Inghilterra con notizie di vitale importanza sullo Sbarco in Normandia. Quel mattino, Paddy volò per
Durante
Quindi, TANTO di CAPPELLO ai piccioni oggi demonizzati dagli amministratori cittadini!
Scritto il 24/10/2009 alle 18:21 nella Animali, il tempo | Permalink | Commenti (5) | TrackBack (0)
Scritto il 18/10/2009 alle 15:40 nella cani, consigli utili, gatti | Permalink | Commenti (14) | TrackBack (0)
su invito di LAURA ho aderito a questa INIZIATIVA:
LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE
Questa iniziativa nasce con l'intento di far conoscere questa associazione:
L'associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare
- L’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare, nasce il 20 Luglio 2004, dai familiari di una bimba affetta dalla Sindrome di Crisponi. L’Associazione opera secondo la legge n. 266/91 ed è riconosciuta come associazione di volontariato ai sensi della legge regionale n.39/93, iscritta al n°1510 del Registro Generale del volontariato, al Settore Sociale, Sezione Assistenza Sociale. La bassa incidenza dei casi nelle malattie rare, comporta una scarsa conoscenza del problema, e l’inesistenza di centri specializzati, oltre che di progetti di ricerca finalizzati alla definizione e soluzione del problema, e al supporto dell’aspetto umano di vita quotidiana. L’Associazione si attiva in questo quadro e s’impegna: nella raccolta fondi da destinare all’attivazione di progetti di ricerca genetica per sindromi rare prive di progetti di ricerca; nella costruzione un sistema di comunicazione e d’informazione tra le famiglie colpite Sindrome di Crisponi, e da altre malattie rare; nella costruzione di un dialogo formativo tra medici, mondo scientifico e paziente, finalizzato a creare un terreno comune di intesa che permetta crescita e sviluppo di soluzioni di vita migliore. Si impegna ad eseguire attività di studio e ricerca relative alle difficoltà pedagogiche a loro connesse, l’approccio educativo nel contesto vita.
COSA DEVI FARE TU?
Semplice: invia un disegno, una foto, una poesia, una frase, una creazione, una favola, un saluto, quello che vuoi .
Il tema è la farfalla e la tartaruga, o le malattie rare o la disabilità.
Invia la tua creazione a questo indirizzo mail: tani.staff@gmail.com
Per tutti i blogger: potete partecipare dedicando uno o più post alle immagini e alle opere che volete far partecipare al concorso e noi mettiamo online la pagina e il link al blog.
I migliori lavori saranno utilizzati per il calendario 2011.
Tutte le vostre opere saranno pubblicate nel sito http://tani.fotoblog.it/ .
Tra tutti i partecipanti che avranno inviato il proprio indirizzo(che non verrà pubblicato) verranno estratti 100 nominativi a cui sarà inviato il calendario dell'associazione.
Avete tutto il 2010 per poter partecipare, ma anche per diffondere questa iniziativa.
questo è il disegno che ho inviato io
GRAZIE A TUTTI!!!
"...con inchiostro di stelle luminose tracciamo Insieme la rotta verso la Nuova Atlantide"
CODICE LOGO
<div align="center"><a href="http://tani.fotoblog.it"><img height="120" src=http://www.spaghettifile.com/viewtrack.php?id=656108width="120" /></div>
Scritto il 16/10/2009 alle 19:51 | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Scritto il 15/10/2009 alle 14:10 nella cani, gatti, il tempo | Permalink | Commenti (18) | TrackBack (0)
Quasi trent’anni fa, la mia amica Rita salvò Napo, una grossa ”lupa” nera, che trascorse molti anni a fare da baby sitter a mio figlio.
Un giorno, Rita, recatasi per lavoro in una ditta, vide legata ad una cortissima catena una grossa cagna nera, non più giovane, denutrita, famelica e resa aggressiva dai maltrattamenti. Rendendosi conto che, se avesse denunciato il caso, prima di un intervento, il povero animale avrebbe fatto una brutta fine, Rita lo comprò, alzando il prezzo, finché il proprietario non trovò allettante l’offerta per quell’animale mal ridotto e di dubbia ascendenza. Infine, accettò dicendo: - se le piace tanto e riesce a caricarla in macchina, la prenda pure!- evidentemente, Napo (era il nome che qualcuno aveva scribacchiato sopra il tubo di cemento che fungeva da cuccia e chissà se era il suo, comunque, le rimase) comprese che quella era la salvezza e seguì docilmente Rita in auto. La prima tappa fu dal veterinario che ricoverò il povero animale e provvide ad una denuncia per maltrattamenti contro l’ ex proprietario, infine, Rita portò Napo al proprio canile privato, sorto dopo l’arrivo di Luky primo, per accogliere i randagi della zona, lì la accudimmo per qualche mese e si affezionò moltissimo a me. Infine, mi fu possibile portare a casa la grossa cagna, ormai docile e tranquillizzata. Napo si inserì perfettamente in famiglia e avrebbe dato la vita per mio figlio, che allora aveva circa due anni, e che lei considerava il “suo” cucciolo. Si autoproclamò nostra guardia del corpo e ci scortava ovunque. Allora, la casa attuale era in costruzione ed io abitavo in un appartamento in una palazzina del paese, quindi, ad intervalli regolari Napo doveva essere portata fuori. Poiché, con gli anni , la sua vista si era offuscata e avrebbe potuto interpretare come minaccia un gesto brusco o un oggetto con l’apparenza di un bastone, la slegavo solo in aperta campagna e, in paese, la portavo al guinzaglio e con la museruola.
Scritto il 11/10/2009 alle 10:29 | Permalink | Commenti (13) | TrackBack (0)
Menelao ormai ha quasi due anni, pertanto, si potrebbe considerarlo un micio
adulto, ma non per Attila! Lei lo tiene sempre sotto controllo e quando PENSA che sia in PERICOLO accorre in suo aiuto.......come ieri......
Nel nostro giardino c'è un albero maestoso (ho controllato si chiama Catalpa o albero del fagiolo) con delle foglie che raggiungono anche i
Menelao ha spesso subito delle beccate, che gli lasciano dei veri e propri buchini sulla testa o sulle zampe, ma lui è di coccio ! Attila deve avergli spiegato più volte di lasciarli in pace, ma lui...niente....ed allora appena sente i corvi che gracchiano accorre! Scende in giardino in tutta fretta e raggiunge il PICCOLETTO. LUI , che si sente in pericolo, miagola e la raggiunge di corsa.
Di solito a questo punto, Menelao segue Attila senza fare storie e rientrano entrambi alla base, i corvi si tranquillizzano e nel giardino torna
Scritto il 06/10/2009 alle 16:26 | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Le crocchette Affinity, confezione verde per appetiti difficili, non sono poi così male.
Forse un po' salate, ma fragranti, non troppo piccole, si
masticano bene, non fanno il malloppazzo in bocca, e non si incastrano tra i denti.
Il gusto trota e riso, poi, è molto delicato.
Come lo so? semplice. Metti una sera davanti alla tv, io in poltrona, la Pisi sul puff e il Nano sul bracciolo.
Metti che mi viene voglia di sgranocchiare qualcosa e apro un sacchetto di crunchy müesli con nocciole e uvetta; metti che i due allungano il collo e vogliono assaggiare, io glieli faccio provare e loro ci prendono gusto. Metti che il sacchetto del müesli è proprio accanto al sacchetto delle crocchette e guardando la tv mi distraggo .....
Finisce com'era prevedibile: loro mangiano il müesli e io le crocchette!
Suppongo che da domani avrò un pelo lucidissimo e senza forfora, la mia flora intestinale farà salti di gioia e anche l'apparato urinario ne trarrà gran giovamento. Avrò una straordinaria agilità e muscoli e ossa si rinforzeranno. La linea sarà salva, visto che sono crocchette weight-control.
Chi l'ha detto che per stare in forma bisogna soffrire????
Scritto il 03/10/2009 alle 16:46 | Permalink | Commenti (8) | TrackBack (0)
Scritto il 30/09/2009 alle 13:11 nella gatti | Permalink | Commenti (9) | TrackBack (0)
“Ma ora un’altra storia, un altro concorrente!” il famoso conduttore televisivo stava per presentare l’ennesimo concorrente che avrebbe cercato di scalare la vetta dell’agognato milione di euro.
Quante volte ho visto ed udito questa introduzione, ogni mossa era stereotipicamente ripetuta, un modo di rassicurare la platea, di rendere più “familiare” il format del programma.
Eh già, ora sarebbe entrato il nuovo giocatore e si sarebbe seduto di fronte al corpulento e bonario presentatore, tutto era studiato perché si avesse l’impressione di essere in una grande famiglia.
“abbiamo un veterinario, viene da Cava Manara in provincia di Pavia, il suo nome è Paolo Fagioli, Un bell’applauso per incoraggiarlo”
Scusate non ho capito bene…ha detto il mio nome? Deve essere uno sbaglio! Eh no sono proprio io, la mente dice di fuggire, l’assistente di studio mi intima di entrare, un bel respiro e improvvisamente tutto è luce e musica….no non sono morto, ma improvvisamente sono seduto su uno sgabello di plastica, con una espressione ebete, ripreso da non so quante telecamere.
Come se tutto si svolgesse al rallentatore sento l’erede dei padri della televisione che mi domanda, con un sorriso a cinquantaquattro denti, che a casa avrei trovato accattivante, ma lì, in studio, giudicavo decisamente diabolico:
“ Allora, chissà con la professione che svolgi quali animali strani ti sarà capitato di curare…..”
Già un sacco, ma da quale potevo cominciare? Poi una luce (questa volta nella mia testa), parliamo dei serpenti.
Ho sempre avuto un rapporto strano con questi rettili, mi hanno sempre affascinato, mai intimorito.
Mi è sempre piaciuto accarezzarli, non sono per nulla viscidi, sono suadenti, quasi setosi. Durante il servizio civile, passato presso un centro di recupero della fauna selvatica, all’interno di un bosco, catturavo bisce d’acqua e saettoni per farli conoscere ai bambini delle scolaresche in visita, e poi univo l’utile al dilettevole, usandoli per provocare finti spaventi alle studentesse in biologia, che preparavano la loro tesi e probabilmente avevano bisogno di un po’ di svago…..
Il primo contatto, come veterinario, con un ofide l’ho avuto molto tempo fa, lavoravo ancora nella grande struttura di P. e macinavo notti su notti di guardia. Era prima mattina intorno alle quattro e mezza, ero riuscito a prendere sonno da qualche ora, quando la voce stridula e sgradevole, (almeno in quel momento mi sembrava così), della signora delle pulizie mi avvisò:
“Dottore c’è una visita”.
Caracollando e cercando di assumere una espressione il più possibile intelligente, mi avviai verso la sala d’aspetto, dove mi aspettava un distinto signore, solo, senza cane o gatto.
“Buonasera” saluto,
“Buonasera” risponde
…..silenzio……
questa situazione irreale poteva continuare all’infinito,
“Ehm lo faccia pure scendere dalla macchina…”
azzardo io.
“Non serve dottore”
ribatte il signore,
“Eccolo qui”
Così dicendo estrae come un consumato prestigiatore un sacchetto di tela da sotto il maglione.
“Si tratta del mio boa, è ancora un cucciolo, ma non sta bene”
In effetti, il piccolo boa, di circa un metro e mezzo, era come senza forza, molle, inerte. Cominciai a visitare il paziente che, improvvisamente, prese vita e si irrigidì per tutta la sua lunghezza, diventando come il bastone che Mosè scagliò contro il faraone. Improvvisamente, come quando si era presentata, la rigidità scomparve, per ripresentarsi di lì a qualche minuto con le medesime modalità.
Il boa aveva le convulsioni, ma cosa fare? L’università insegna poco su cani e gatti figurarsi sui serpenti….l’unica mia ancora di salvezza era Elena, una mia collega, che con estrema lungimiranza, aveva deciso di dedicarsi alla cura degli animali esotici. Composi il numero, confidando sulla sua estrema gentilezza e bontà d’animo.
“Elena scusa, ma ho un boa con le convulsioni, cosa faccio?”
Cercai di dire tutto di un fiato, per prevenire ogni sua rispostaccia. Come se fosse sveglia da sempre, con la sua voce pacata mi risponde
”Sarà una virosi, fai il valium per via rettale”
…..altro silenzio……
”Elena dove caspita è il buco del boa?”
……ennesimo silenzio……
“Ho capito arrivo”.
Dopo questa magra figura decisi di dedicarmi con più impegno anche alla cura dei serpenti, e a quella del mio orgoglio ferito, e molti sono passati sul mio tavolo da visita e qualcuno anche in sala operatoria.
“Beh sì Jerry, in effetti, molti animali strani arrivano, ma forse il più strano di tutti è il pitone stitico…..”
Risata generale, tutti sghignazzano, il ghiaccio è rotto, si va in scena…….
Scritto il 24/09/2009 alle 17:24 nella i racconti del (mio) veterinario | Permalink | Commenti (13) | TrackBack (0)
Durante tutta l’estate, si sono susseguiti vari lavori e Chou-Chou, un altro tipetto ricco di Υβρις , si è beato ad angariare i tecnici che hanno montato i pannelli fotovoltaici, i muratori, gli elettricisti, l’idraulico che ha sistemato uno dei bagni …. Infine è arrivato il falegname per sistemare e riverniciare gli antoni e il volpotto ha avuto un grave smacco! Infatti, il signor Mariano, che non ha assolutamente paura dei cani, di qualsivoglia taglia, lavora imperturbabile anche sotto lo sguardo critico di Vlad e Ofelia! Per circa due settimane, ad ogni occasione, Chou arrivava baldanzoso in cortile, digrignando i denti con la
sua aria più feroce, addirittura camminando sulle zampe posteriori…. e il falegname si metteva a ridere dicendo:- che bello! guardi! mi sta sorridendo! sembra un cane da circo! … addirittura, una sera è passato con la moglie e la bambina per far vedere alla piccola Anna il cagnolino che camminava su due zampe sorridendo! Mamma e figlia si sono
divertite moltissimo, la bambina poi, è andata in solluchero alla vista della Tribù! L’ultimo giorno, per evitare che il cagnetto, frustrato, cadesse preda della depressione, ho pregato il signor Mariano di fingere di aver paura! Cosa che ha fatto, fingendo di fuggire fuori dal cancello, ridendo allegramente!
Scritto il 20/09/2009 alle 11:46 nella cani | Permalink | Commenti (17) | TrackBack (0)
Scritto il 17/09/2009 alle 08:49 nella gatti | Permalink | Commenti (10) | TrackBack (0)

Ultimi commenti